ARCHIVIO BLOG – 2015 -2016

di | 28 de Luglio de 2013

Un libro che vorrei leggere
è questo di Concita De Gregorio,
TITOLO :Io vi maledico

«Poco a poco, come le pietre di una collana, tutte queste storie diventavano un rosario: non di una preghiera, però. Di una maledizione. Diventavano tutti i colori della rabbia: la geografia esatta del disamore per chi ti ha promesso e poi negato, per chi ti ha illuso, per chi sa solo chiederti e mai dare».

Concita De Gregorio, Io vi maledico

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” Si può crescere e vivere insieme per anni e non capirsi su tutto. Non dipende dal tempo “.
DAL LIBRO
La moglie perfetta
di Roberto Costantini
gennaio 2016

(il protagonista è il commissario Balistreri)
……
“Fat Moe: Noodles, cos’hai fatto in tutti questi anni?

Noodles: Sono andato a letto presto.”

……
“Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite.
Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne.”

Emil Cioran

…………..
“una persona
mi ha detto
che non posso
cambiare il mondo

non posso!

ma chi mi vieta
di rompergli
un po’ le palle”

Charles Bukowski
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“la razza umana? che il buon Dio ce ne scampi in un modo o nell’altro tengo duro e aspetto di morire che dire si vive un giorno alla volta e non è mai stato facile teniamo duro . Charles Bukowski”

la razza umana?
che il buon Dio
ce ne scampi

in un modo
o nell’altro
tengo duro

e aspetto di morire
che dire

si vive un giorno
alla volta
e non è mai stato facile
teniamo duro

Charles Bukowski

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La tristezza è causata dall’intelligenza.
Più comprendi certe cose e più vorresti non comprenderle.

-C.Bukowski-

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LIBRI CHE COMPRERÒ
SE
ARRIVERANNO ANCHE A FUERTEVENTURA!

Quel fiume è la notte
di Flavia Piccinni
……
Quasi morta
di Amy Pollicino

………………………….
Dove troverete un altro padre come il mio
di Rossana Campo
……..
La figlia sbagliata
di Raffaella Romagnolo
…….

Non adesso, per favore
di Annalisa De Simone

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Conversando – Luigi Pirandello

Dunque la vita in fondo
stimate da lodare,
la macchina del mondo
ben congegnata, dottor mio, vi pare.
Sì, sì, non dico… Oh, specie certe scene
son fatte proprio bene.
Ho assistito a mirabili tramonti,
a incantevoli aurore,
rider queste dai monti,
quelli infoscarsi ai limiti del mare.
E che sbalzi di cuore!
Anzi talvolta quasi m’è venuto
di battere le mani.
Poi mi son trattenuto.
Sarà lo stesso, su per giù, dimani.
Questo il difetto, a parer mio, dottore:
poca varietà… sempre le stesse
cose… – e s ’annoja alfin lo spettatore.

– Luigi Pirandello –

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La tristezza è causata dall’intelligenza.
Più comprendi certe cose e più vorresti non comprenderle.
-C.Bukowski-

….Ahimè, tutto ciò che è vivo
e fiorisce impetuoso,
dura solo per poco.
Intanto gli anni ti sprofondano sotto
come i pioli della scala da ortolano
che stai salendo.
E quando monti sull’ultimo,
cogli anche l’ultima mela
e ti rompi il collo.

Ma dove sei finita
in questi anni passati?
Il tempo non ama gli amori eterni.
Può darsi che ci siamo intravisti
da qualche parte,
ma io sono già vecchio
e tu non mi avrai riconosciuto.

Può darsi che ci siamo anche incontrati
ma colti dall’imbarazzo
ci siamo voltati di là
come se proprio mai
non ci fossimo visti.
Anche questo succede nella vita.

Così si incontravano ogni tanto
anche Jan Neruda
e Karolina Svetla
in piazza Carlo.
Il signor Neruda non alzò il capello
e la signora Karolina Svetla
guardava a terra.
“Ahimè, tutto ciò che è vivo

– Jaroslav Seifert –

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La porta che si chiude

Tu lo vedi, sorella: io sono stanca,
stanca, logora, scossa,
come il pilastro d’un can