LOS POETAS TRABAJAN DE NOCHE
Los poetas trabajan de noche
cuando el tiempo no les urge,
cuando se calla el ruido de la multitud
y termina el linchamiento de las horas.
Los poetas trabajan en la oscuridad
como halcones nocturnos o ruiseñores de canto dulcísimo
y temen ofender a dios.
Pero los poetas, en su silencio,
hacen mucho más ruido
que una dorada cúpula de estrellas.
Alda Merini
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Un timoniere di valore continua a navigare anche con la vela a brandelli.
Seneca
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Una donna nuda è una donna armata.
Victor Hugo
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Ero solito portare una pallottola nel taschino, all’altezza del cuore.
Un giorno un tizio mi tirò addosso una Bibbia, ma la pallottola mi salvò la vita .
Woody Allen
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“Vedi il guaio è che non sono pazze. Sono donne e basta. ”
Jim Stonem
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“Tutti noi abbiamo degli oceani da attraversare
finchè si ha il coraggio di farlo.
E’ incoscienza? Forse…ma qual è quel sogno che si dà dei limiti…”
AMELIA EARHART
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Letteratura > William Shakespeare > Romeo e Giulietta
Atto quinto – Scena Terza – Un cimitero. Monumento dei Capuleti
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Principe: Datemi la lettera, voglio vederla. Dov’è il paggio del conte, che è andato a chiamar la guardia? Monello, che cosa veniva a fare il vostro padrone in questo luogo?
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Paggio: Veniva con dei fiori per spargerli sulla tomba della sua donna, e a me aveva ordinato di restare in distanza, ciò che io avevo fatto: poco dopo venne uno con una torcia per aprire la tomba, e il mio padrone in un attimo trasse fuori la spada contro di lui, ed io allora scappai via a chiamare la guardia.
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Principe: Questa lettera rende ragione alle parole del frate, racconta le peripezie del loro amore, e accenna alla notizia della morte dl lei: ed egli scrive, qui, che aveva comprato un veleno da un povero speziale e che con quello era venuto in questa volta sotterranea, per morire e giacere accanto a Giulietta. Dove sono questi nemici?
Capuleti! Montecchi! Guardate quale maledizione è caduta sul vostro odio: il cielo per uccidere le vostre gioie si è servito dell’amore!
Ed io per aver chiuso gli occhi sopra le vostre discordie, ho perduto due parenti. Noi siamo tutti puniti.
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Capuleti: O fratello Montecchi, dammi la tua mano: eccoti in questa stretta la dote di mia figlia, poiché io non posso chiedere di più.
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Montecchi: Ma io posso darti di più: io farò innalzare a tua figlia una statua d’oro puro, affinché nessuna immagine, finché duri il nome di Verona, sia tenuta in così alto pregio, come quella della leale e fedele Giulietta.
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Capuleti: E in una forma egualmente preziosa starà Romeo presso la sua donna: povere vittime, tutt’e due, della nostra inimicizia.
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Principe: Questa mattina è foriera di una pace che rattrista; il sole pel dolore non mostrerà la sua faccia. Andiamo via di qui, a ragionare ancora di questi dolorosi avvenimenti; a qualcuno sarà perdonato ed altri sarà punito; poiché non ci fu mai storia più pietosa di questa di Giulietta e del suo Romeo.
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Si sentiva molto giovane; e al tempo stesso
indicibilmente vecchia.
Affondava come una lama nelle cose;
e al tempo stesso ne rimaneva fuori, osservava.
Aveva l’impressione costante di essere lontana,
lontanissima, in mare aperto, e sola…”
Virginia Woolf
Tratto da:”La signora Dalloway”
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“Non ci può essere amore se non si è se stessi
con tutte le proprie forze”
Italo Calvino – “Il barone rampante”
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Diventa una causa,
non un effetto,
di ciò che accade nella tua vita.
Vivi al centro,
non alla periferia,
del tuo universo personale. …
Sii chi tu sei,
non un’eco di ciò che gli altri desiderano
o si aspettano da te…
Swami Kriyananda
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Ciascuno è un mondo;e se c’è in ogni fonte
Una deità che veglia,perchè per ogni uomo
Non esserci dovrebbe
Un dio tutto per sè?
Nell’occulto succedersi di cose,
Solo il saggio sente che altro