ARCHIVIO 2015 – 3

di | 15 de Maggio de 2015

“A volte io vorrei arrivare in cima ai tuoi segnali
per intuire tutti i sensi unici
a volte o quasi sempre io mi perdo nella notte
decido poi di scivolarti addosso
e cancellare tutto e niente mi appartiene
ma c’è qualcosa dentro che mi morde l’anima

L’amore che distrugge come cielo a fulmine
il nostro cuore fuorilegge
spara colpi di dolore

è troppo tempo che non si fa più l’amore
non scorre il sangue dentro al fiume
che ci portava verso il mare, quel mare immenso

Adesso non mi pento più e rimango qui da sola
dipingo la memoria alle pareti
lo so che quasi sempre io dimenticavo il senso
non respiravo venti più leggeri
è scivolato tutto e niente ti appartiene
ma c’è qualcosa dentro che mi brucia l’anima

Come radici agli alberi d’inverno, senza più foglie
quel mare dentro
che spegne e annega ogni tormento mi toglie il fiato
Ma poi ancora respiro
Senza più fiamme

È troppo tempo che non si fa più l’amore
non scorre il sangue dentro al fiume
che ci portava verso il mare, quel mare immenso…”

TESTO CHE MI PIACE TANTISSIMO!
TITOLO:Il Mare Immenso-autore Bungaro, pseudonimo di Antonio Calò (Brindisi, 23 maggio 1964).
scrive questo brano con Giusy Ferreri

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“Do asilo dentro me

come a un nemico che temo d’offendere,

un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno

come se fosse reale che accompagna col piede la melodia delle canzoni

che il mio pensiero canta, tristi canzoni,

come le strade strette quando piove.”

(Fernando Pessoa)
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A.De Pascalis

“Circondatevi di qualcuno che meriti ciò che avete dentro,
o preferite la solitudine.
Certe ricchezze non vanno svendute”
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“- Lei piange, insensata, perché ha vissuto e perché vive!

Ma quel che soprattutto ella deplora, e la fa fremere sino ai ginocchi

è il fatto che domani bisognerà che viva ancora.

Domani, e domani ancora, e sempre. Come noi.”

C.Baudelaire “la Maschera”
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“Estuve pensando que nadie me piensa.Que estoy absolutamente sola.
Que nadie,nadie siente mi rostro dentro de sí ni mi nombre correr por su sangre.
Nadie actúa invocándome,nadie construye su vida incluyéndome.
He pensado tanto en estas cosas.He pensado que puedo morir en cualquier instante y nadie amenazará a la muerte,nadie la injuriará por haberme arrastrado,nadie velará por mi nombre.
He pensado en mi soledad absoluta,en mi destierro de toda conciencia que no sea la mía.He pensado que estoy sola y me sustento sólo en mí para sobrellevar mi vida y mi muerte.
Pensar que ningún ser me necesita,que ninguno me requiere para contemplar su vida.”

—Alejandra Pizarnik, Diario 1958
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“Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima.
Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.”

(Alda Merini)
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