Un libro che racchiude una metafora che ti illumina la mente.
Questo vecchio che fugge mi fa tanta tenerezza…mi commuove il suo bisogno di libertà.
Credo che ognuno di noi,magari anche solo una volta nella vita ,ha provato questa voglia…. di scappare!
Il libro di Alberto Cavallari
racconta quei quattro giorni in cui Tolstoj in un impeto di rivolta ,
fugge dalla tenuta di Jasnaja Poljana e da moglie Sofia,
accompagnato dalla figlia Sasa e dal medico Makovickij.
Nella notte tra il 27 e il 28 ottobre del 1910
risvegliato da un fruscio nel suo studio
Tolstoj si accorge che Sofia fruga, come mille altre volte, nelle sue carte,
tra i suoi diari e i suoi taccuini di appunti.
Ancora una volta questo é uno dei tanti atti della guerra logorante che c’é tra Sofia e Tolstoj,
48 anni di matrimonio inquinato da sospetti, gelosie e rivalità,
passato attraverso la passione, l’odio, la volontà di possesso e di annientamento.
Tolstoj ha 82 anni ,é stanco di una vita coniugale tormentata, Sofia ne ha 66
i due si avvelenano reciprocamente la vita.
Tra i due ,Sofia é la più spietata e anche la più determinata a mantenere stretto il loro legame.
Ma quella notte Tolstoj si rivolta. Così, nascostamente, nel cuore della notte, inizia la sua fuga che terminerà dopo quattro giorni ,nella sperduta stazione di Astàpovo
e il 7 novembre morirà.
Le sue ultime parole saranno: Scappare, bisogna scappare.
CAVALLARI ha ricostruito in questo racconto di straordinaria intensità
i giorni della fuga di uno dei massimi scrittori occidentali
(“una fuga dalla morte, una fuga – rivolta, una fuga – libertà”)
Alberto Cavallari
1927 -1998), giornalista e scrittore, fu direttore del
A proposito della sua Fuga di Tolstoj
Alberto Cavallari scrisse: “La vecchiaia si può fuggire in mille modi, magari scrivendo un libro…”
Corriere della Sera e opinionista della Repubblica .
Editore del libro: SKIRA