AL CULMINE DELLA DISPERAZIONE

di | 14 de Agosto de 2017

Dal bellissimo FB di Sitting on the dock of the bay².

Nadia Mazzocco ha compartido una publicación

[ Vi sono uomini a cui è dato assaporare soltanto il veleno delle cose, per i quali ogni sorpresa è dolorosa, e ogni esperienza una nuova occasione di tortura. ]

Questa sofferenza, si dirà, ha ragioni soggettive, e deriva da una costituzione particolare: ma esiste un criterio oggettivo per valutare la sofferenza? Chi potrebbe stabilire che il mio vicino soffre più di me, o che il Cristo ha sofferto più di chiunque altro? Non si può valutare oggettivamente la sofferenza, giacché non si misura in base a una reazione esterna o a un preciso disturbo dell’organismo, ma secondo il modo in cui la coscienza la sente e la riflette. Ora, da questo punto di vista, qualsiasi gerarchizzazione è impossibile. Ciascuno resta con la sua sofferenza, che ritiene assoluta e sconfinata.

E. M. Cioran, da Al culmine della disperazione – Le passioni dell’assurdo