La Giornata mondiale della Poesia

di | 30 de Aprile de 2010

La poesia è il linguaggio umano ridotto al suo ritmo essenziale”

(Stephane Mallarmè)

Con la Primavera si é festeggiato in tutto il Mondo

anche La Giornata mondiale della Poesia,

sotto l’egida dell’Unesco, come tutti gli anni,con l’intenzione di offrire l’occasione di svolgere attività e manifestazioni finalizzate alla divulgazione e alla promozione della poesia nel mondo.

In particolare, nel documento di proclamazione della Giornata Mondiale della Poesia, è indicato l’intento di promuovere:
gli sforzi delle piccole case editrici che combattono per entrare nel mercato librario pubblicando instancabilmente le raccolte di giovani poeti;
il ritorno alla tradizione orale, ossia alla performance dal vivo, dato che i recital di poesia attirano un pubblico sempre più numeroso;
il recupero di un dialogo tra la poesia e le altre arti (quali il teatro, la danza, la musica, la pittura ecc.) imperniato su contenuti fondamentali come la cultura della pace, la non-violenza, la tolleranza ecc.;
l’interdipendenza, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, di tutte le arti e della filosofia, anch’essa affine alla poesia, in modo da infondere nuova vita alle parole di Delacroix, che scrisse sul suo diario: “Non c’è arte senza la poesia”;
l’immagine della poesia nei media, per fare in modo che la poesia non sia più considerata una forma d’arte sorpassata, bensì una maniera di esprimersi capace di permettere alla società nel suo insieme di recuperare ed affermare la sua identità.

“La poesia è un linguaggio che può ricordarci tutta la magia delle parole, offrendoci di conseguenza uno spazio infinito per il pensiero e il dialogo riguardante il mondo che ci circonda, il mondo dell’immaginazione e delle possibilità. La poesia è preziosa per noi perché non fa della conoscenza un feticcio, ma porta alla luce una parte di essa che è oscura, inattesa, indefinita. Ciò la rende uno strumento di libertà terribile, risoluto nella sua sfida a codici e poteri, alla realtà e al modo in cui può essere rappresentata. Questa utopia del linguaggio portata dalla poesia e dalla letteratura in generale, dovrebbe essere oggetto di un’attenta riflessione in questa giornata internazionale, che vorrei dedicare alle giovani generazioni, alle quali dobbiamo fornire lo strumento di un linguaggio inventivo, aperto alle differenze. Il fatto è che la nostra capacità di promuovere un uso critico e diversificato del linguaggio, viene in gioco proprio attraverso la poesia. Ma essa ha anche la virtù d’essere intimamente legata alla nostra capacità personale di scrivere, leggere, tradurre e comunicare. A questo riguardo, essa è più che mai al centro del patto nel quale ci siamo impegnati, nel contesto del decennio internazionale per una cultura di pace e non violenza per i bambini nel mondo (2001-2010), di promuovere una conoscenza illuminata, basata sugli ideali della creazione artistica e letteraria, della libertà di espressione e della diversità culturale. Offrendoci una straordinaria opportunità per la contemplazione, la poesia inoltre è un importante strumento per esprimere la pluralità del mondo e dei suoi linguaggi.
Dovremmo, inoltre, prestare attenzione ad essa come mai prima, dal momento che apre una tormentata meditazione sulla fragilità dei segni, della conoscenza e delle culture. Poeti, lettori, editori, insegnanti, questa giornata riguarda soprattutto voi. L’UNESCO accompagnerà la vostra azione più lontano che potrà, come parte del dialogo aperto al mondo e agli altri. Spero che, grazie a voi, la poesia avrà un ruolo chiave nel nostro ambiente quotidiano, così che alla fine possa nascere un mondo incantato di pace e tolleranza.””

Koichiro Matsuura Anno 2005,

“La poesia, è un linguaggio che scava nel profondo dell’animo umano ed esprime il misterioso significato dell’esistenza. In qualità di più alta espressione del linguaggio, essa dovrebbe occupare