L’amore per Emily Dickinson è la grande legge interna,
indifferente alle vicissitudini minori, capace di capovolgerne il significato.
Le poesie d’amore formano un gruppo cospicuo dell’intera opera dickinsoniana,
il linguaggio così moderno usato da Emily
è un miracolo, non si può spiegare in altro modo…
Una persona dell’Ottocento che si esprime come lei significa che ha il dono della parola profetica.
É stato scritto di lei:
“… Soffiava, con la competenza di una dea, lo spirito poetico sulle cose rendendole vive ”
Il suo isolamento affettivo, sociale e culturale ha preservato, nel bene e nel male,
le caratteristiche originarie del suo genio, contraddittorio ed elusivo.
I temi principali della Dickinson sono essenzialmente
la morte, Dio, l’amore (platonico o addirittura immaginato)
e poesie come questa pervase di sagace ironia:
“So guardare il Dolore – / pozze intere di esso – / ci sono abituata. /
Ma il minimo urto di Gioia / mi imbroglia i piedi / e ruzzolo – ubriaca”
Il suo amore per Charles Wadsworth
L’amore che provava per lui
era una passione come Emily la può intendere,
che non contempla la fisicità,
è un sentimento infuocato ma idealista…
le sarà piaciuta l’idea… l’avrà accarezzata per un attimo ma…
io non penso che fosse stata presa…veramente da quella passione.
Charles Wadsworth, sposato e padre di due figli, pose fine alla loro amicizia facendosi trasferire in
California.
Molte poesie
rivelano un’appassionata tensione sentimentale
Emily si può innamorare follemente….
Scrisse
“Cuore! Noi ci dimenticheremo di lui! / Tu ed io – stanotte! / Tu potrai dimenticare il calore
che egli emanava, / io dimenticherò la luce! // Quando tu avrai finito, ti prego, dimmelo /
così che io possa incominciare subito!
/ In fretta! Che io non debba, mentre tu indugi, / ricordarmi di lui!”
All’idea che lui la raggiungesse scrisse:
“Se tu dovessi venire in Autunno,
caccerei via l’Estate
con un mezzo sorriso,
e una mezza smorfia,
come le Massaie scacciano una Mosca”
BREVI SUE POESIE
“Per fare un prato occorrono un trifoglio ed un’ape
un trifoglio ed un’ape
e il sogno!
Il sogno basterà
se le api sono poche”
“La capitale della mente è il cuore
ed il singolo stato della mente
insieme al cuore forma
un solo continente.
Una, d’entrambi, è la popolazione
in sufficiente
quantità ve n’è.
Tu cerca questa estatica nazione
non è altri che te.”
…
Non c’è nessun vascello che, come un libro
possa portarci in paesi lontani,
né corsiere che superi al galoppo
le pagine di una poesia.
E’ questo un viaggio anche per il più povero,
che non paga nulla,
tanto semplice è la carrozza
che trasporta l’anima umana
…
“Se quando leggo un libro,
ho l’impressione che mi si scoperchi il cranio,
allora so che quella è poesia.
E’ l’unico modo che io conosca
di avvertirne la
presenza.”
…
Fragile dote sono i sogni:
Ci fanno ricchi un’ora.
Poi, poveri, ci scaraventano fuori
dalla purpurea porta sul duro recinto,
dimora di prima
…
Mi son nascosta nel mio fiore,
così che, quando appassirà dentro il tuo vaso,
per me tu senta, senza sospettarlo,
quasi una solitudine.
….
Bussò il vento
Bussò il vento come un uomo stanco,
ed io garbata “Entra” gli risposi
con ferma voce. E allora egli rapido
entrò nella mia camera.
Ospite senza piedi,
invitarlo a sedere era impossibile.
Tanto sarebbe valso presentare
all’aria una poltrona
Ed ossa non aveva, per tenerlo.
Il suo parlare era come il fiato
di molti colibrì ronzanti insieme
da un celeste cespuglio.
Un’onda, la sua faccia.