Oggi per la Festa del papà pubblico questa mia poesia ,modificata e corretta.
E NON SMETTI DI MANCARMI
“En algún lugar del alma se extienden los desiertos de la pérdida, del dolor fermentado; oscuros páramos agazapados tras los parajes de los días.”
Il respiro del vento
sale lento
e risuona
del tintinnio incessante
di uno scacciapensieri
si profuma di sale
il tramonto
e la calle
risuona di risate
armoniose di donna
e di capricci di bimbi
Sotto al mio balcone
ti guardo
ogni sera passare
Conosco quel vuoto
nello sguardo
quel tuo passo stanco
vecchio che cammini solo
C’è una radio che suona
una vecchia canzone
e l’ombra silenziosa
che ti accompagna
rallenta il passo
e ti dice “Amore ricordi?”
“Era la nostra canzone”
Si apre una breccia
dietro la pelle rugosa
indurita dal tempo
e una lacrima scende stanca
Vorrei dirti
“conosco quel tuo dolore sai”
ma resto in silenzio
e cerco lontano
un punto dove il sole
non tramonterà mai
…ti penso tanto papà
Nota dell’autrice:
É forse perché mi manca cosí tanto, ma quest’uomo mi ricorda mio padre dopo che mia mamma è scomparsa, quel silenzioso dolore che accompagnava ogni suo passo…
*La citazione tra virgolette è di
Enrique Sealtiel Alatriste y Lozano,
más conocido como Sealtiel Alatriste