Ripropongo oggi queste mie poesie,ho dato questo titolo alla silloge PURGATORIO-EL BORDE DEL PRECIPICIO”,
perchè in certi giorni in cui la Fede in Dio vacilla ,
mi aggrappo saldamente al bordo di quel precipizio,dentro al quale non voglio cadere e prego affinché Dio continui
a dimorare in me.
QUE TODO LO QUE RESPIRA ALABE AL SENOR
Dovremmo dunque sforzarci
di non perdere mai la fede
lodando sempre il Signore
Anche se dal cielo
piove malinconia
anche quando l’anima
è prostrata e indifesa
NOTA DELL’AUTRICE :”!Que todo lo que respira alabe al Senor!” Salmos 150:6
Certo mi aiuta leggere qualche Salmo della Bibbia,un Salmo induce a meditare…puó ridare luce nelle ore oscure e pesanti della vita,elevando il pensiero al di sopra di ogni tristezza.
“GRANDE PIAGA NEL CUORE”
Virgen de la Peña
che ascolti ogni mio lamento
non chiedo niente per me
sono troppo stanca
per sopportare sofferenze
e malattie
Ma tu sai che baratterei
la mia stessa vita
per la vita di mio figlio
e di mia nipote
E tu mi hai esaudito
e dimostrato il tuo amore
vegliando su di loro
col tuo sguardo misericordioso
e ti rendo grazia
ogni giorno per questo
NOTA DELL’AUTRICE:In qualsiasi parte del mondo la Madonna è solamente lei,Maria la madre di Dio.
Prima ,quando vivevo in Italia andavo nella piccola chiesetta eretta nel 1889 a Sartirana,la Cappella della Madonna di Lourdes, oppure andavo al Santuario della Madonna di Casaletto a Valle. E lì, mi inginocchiavo
chiedevo sempre a Lei,alla Madonna il perché di tutte le tragedie nella mia famiglia senza trovare risposte…le paure che non mi lasciano vivere sono proseguite anche da quando vivo a Fuerteventura ed ho toccato con mano la fragilità e la precarietà della vita.
Tuttavia anche quì, vado sempre da lei…vado a pregare
La Virgen de la Peña,Patrona de la isla de Fuerteventura.
Chiedo alla Madonna conforto affinchè mi aiuti a trovare la forza di trascinare fuori da me tutta la rabbia,
perché so che non mi meritavo questo dalla vita.
Fuerteventura-18 settembre 2015
POEMA “ALLA RICERCA DI DIO”
Ti pregavo Dio mio
tra dolori e gemiti
scorticandomi le mani
e le ginocchia
nelle terribili discese
nell’avvilimento
delle sconfitte
Adesso faticosamente risalgo
ritrovo quel silenzio di pace
che solo una notte in preghiera
mi offre
Una sola è la rotta del mio cuore
-Aiutami- ti chiedo
e ricucirò le lacerazioni
dell’anima
Manterrò la fede
Supererò i muri altissimi
dello sconforto
e le ferite degli affanni
Mentre prego in ginocchio
-Dammi un segno del tuo amore-
Tu mi mostri il Figlio tuo
e la sua delicata mano
trapassata dal duro chiodo
che si conficca dentro la croce
e mi dici
-¿Qué más quires que haga por ti?-
NOTA DELL’AUTRICE:
A volte la risposta di Dio la trovi anche in un piccolo opuscolo abbandonato in un banco in chiesa.
In fondo al programma parrocchiale per la Semana Santa
c’era l’immagine della mano di di Gesù crocifisso
con la frase -¿Qué más quires que haga por ti?-
-Che vuoi che io faccia di più per te?-
È questa la Sua risposta.
L’immensità dell’amore divino.
L’amore del Padre che dà il Figlio
per la salvezza di tutti coloro che credono in lui.
*
A veces la respuesta de Dios la puede encontrar
incluso en un pequeño opúsculo abandonado
en un banco de la iglesia.
Yo leí el programa parroquial para la Semana Santa.
El pequeño opúsculo tenía al final la imagen
de la mano de Jesús crucificado
y las palabras -¿Qué más quires que haga por ti?-
Esta es la respuesta de Dios.
La inmensidad del amor divino.
El amor del Padre que sacrifica a su propio Hijo
para la salvación de todos los que creen en Él.
Fuerteventura-Pasqua 2015
¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨
POEMA “AMARGURA”
“Almeno – pregare – è rimasto – è rimasto –
Oh Gesù – nell’Aria –
Non so qual è la tua stanza –
Sto bussando – dappertutto”
Dicono che i