L’AMORE IN VERSI

di | 6 de Giugno de 2014

Come una danzatrice in equilibrio

Sul ciglio di un abisso

Inizio il nuovo giorno

Con la ricerca affannosa quanto vana

D’uno spiraglio di felicità

Amore…mio dolore divino

Si abbatte su di me il tuo ricordo

E mi strugge il cuore di dolcezza

La passione goduta non svanisce mai

Vieni ancora… vieni…parlami…

Vieni a divorare questo silenzio

Immenso come una cattedrale

Condannami ai tuoi baci

Trafiggimi…scorticami…mordimi

NOTA DELL’AUTRICE:
Diceva Virginia Woolf:
“Non c’è cancello, nessuna serratura,
nessun bullone che potete regolare
sulla libertà della mia mente.”

Io sono come lei e ogni tanto scrivo anche poesie d’amore “puro frutto della mia immaginazione”
per riemergere da questa calma piatta che è la mia vita.
E spesso mi domando -Il paradiso può aspettare?-
C’è una canzone che dice:
“È difficile invecchiare senza una ragione/non voglio morire come un cavallo abbandonato…”

Per questa poesia ho tratto ispirazione da:
“Ascolto il vuoto che è dentro me”di Emily Dickinson

Ascolto il vuoto che è dentro me

Mentre aspetto,
mentre prego
il tempo che passa troppo in fretta,
e poi troppo piano,
mentre piango
lacrima dopo lacrima,
sospiro dopo sospiro,
e singulti
uno dopo l’altro ed uno accanto all’altro,
accavallandosi e sovrapponendosi alle mie parole,
alle parole che non riesco a dire,
alle parole che si mescolano al silenzio
nella torbida solitudine di giorni confusi e deleteri,
mentre aspetto
un saluto, una lettera,
un bacio,
ascolto il vuoto che è dentro
di me.