Tenera e crudele
é la notte
e io ubriaca di parole
indifesa… sedotta
ti attendo
Si abbandona la mia immagine
riflessa allo specchio
La pelle di seta
brucia sotto l’oro e pizzo
che vela il mio corpo
I capelli lunghi arruffati
accarezzano la schiena nuda
M’inarco di brividi
si dilatano le mie pupille
perle brunite
tra mille paglizze cangianti
Voragini
dove potresti perderti
stanotte
NOTA DELL’AUTRICE:
Questa poesia é stata pubblicata
nella sezione “DONNE” sul Sito Scrivere –
dove da anni pubblico in esclusiva.
Voglio dedicare la poesia
a tutti i grandi Poeti spagnoli,Neruda Federico Garcia Lorca, Rafael Alberti, Luis Cernuda e tanti altri ancora.
Loro mi hanno trasmesso la voglia di mettere in versi l’anima e di continuare a sognare l’amore…