Come un’oscura seta
trascinata via
da nubi malinconiche
muore la notte
nel fluire incalzante dell’aurora
che sparge luce
sul pantano delle mie delusioni
In questo mio paradiso infernale
vive sospesa la speranza
tra un presente di fulgori
e ardori fradici di magia
e un passato di ferite mai dimenticate
L’anima mia come mangrovia
annaspa in cerca d’aria
Ma il tempo divora i miei giorni
e dalla voce del cuore echeggia
un lamentoso canto di resa
di una rosa rossa
che muore appassendo
dinnanzi alle oscure stanze
della solitudine