Un’altra notte è finita
un altro giorno sta nascendo
mi perdo nel malinconico mormorio del vento
e cammino in un impervio sentiero senza lacrime
sotto l’ocra di un cielo sabbioso di calima
Come una geisha tristemente attendo
il passare lento del giorno
Poi avvampa il cielo
in un tramonto che mi scivola dietro
culla il mio respiro
e porta il mio cuore al di là dell’oceano
Scaglia la tua freccia Cupido
e anche stanotte
dammi lo spasimo che non lascia scampo
e fai vibrare la voglia nel cuore…
NOTA DELL’AUTRICE:
“Fragile dote sono i sogni,
ci fanno ricchi un’ora.
Poi, poveri, ci scaraventano
fuori della purpurea porta
sul duro recinto
dimora di prima.”
E. Dickinson