Amore quanti mari hai attraversato
Quanti incantesimi rubati per riaverti
E mentre tessevo la tela dei giorni
a quanti amori ho rinunciato
Solo per te ho conservato
intatta la purezza del cuore
Adesso ritorni stanco del tuo errare
giungi sulle mie coste
Il tuo cuore mi vede
ed è impetuoso adesso
Linfa vitale il tuo ardore
come solo nei sogni osavo immaginare
E fai sparire il mondo intorno
solo sfiorandomi
Sei tempesta e impeto
cingi con passione le mani sui miei fianchi
Io fremo ma sono così stanca amore
Stanotte sotto questo nastro di luna lucente
lasciami solo sul tuo cuore riposare
NOTA DELL’AUTRICE:Ispirata da questo personaggio femminile dell’Odissea, uno dei due grandi poemi epici greci. La composizione la dedico a Penelope. L’atteso momento nel cuore della notte dopo vent’anni di assenza. Ulisse accarezza teneramente il viso di Penelope, come a volerla confortare delle prove patite…