E quando i venti alisei
mi condurranno lontano
e voleró in una nube di calima
dite quanto ero bella
Che le mie labbra erano brace
dove ravvivare il fuoco
Dite
quanto profondi e neri
erano gli occhi miei
in cui lui si inabissó
Raccontate
di lui che mi stregó
col suo amore
e carpí ogni segreto
dal mio cuore
Nota dell’autrice:
Poesia ispirata da Agarfa e dalla sua leggenda,
una delle tante leggende che un vecchio «guanche» mi ha raccontato.
Nell’antico popolo de la isla de El Hierro(Canaria)
Agarfa ,che aveva svelato al suo innamorato,un soldato andaluso, dove si trovava l’albero dell’acqua,
fu uccisa dall’implacabile Tincas che le trafisse il petto con una lama affilata.
Tincas aveva detto”Si alguien descubre el secreto de el Garoé ,el árbol santo,pagará con la muerte.”