Un uomo e una telecamera
dentro al dolore degli altri
che diventava mano a mano
anche il suo
Una faccia scavata dal male
e due occhi
che hanno visto
Sarajevo in quei giorni
Un uomo che dimenticó
della sua malattia
sciogliendola nei mali
del suo prossimo
diventava uno di loro
Uno degli abitanti di Serajevo
o di Vucovar
Era l’occhio che guardava
gli orrori di quei giorni
Era la testimonianza
delle grida di aiuto
che uscivano dalle bocche
tremava facendo tremolare
tutte le cose
da lui inquadrate
le facce delle persone in fila
per attingere l’acqua alla fontana
la loro fatica
per cercare un po’ di pane
le strade… le case…
tutto tremava
Nota:
“As you pour yourself a scotch, crush a roach,
or check your watch/as your hand adjusts your tie, people die”
“Mentre tu ti versi uno scotch,
schiacci uno scarafaggio,
o controlli l’ orologio
mentre la tua mano sistema la cravatta,
la gente muore”
Tratta dalla poesia”A tune for Bosnia”
di Joseph Brodsky poeta russo-americano
Per non dimenticare le vittime di quella guerra
dedico questa poesia a loro e a Duilio Fantò
un testimone a quella sanguinosa guerra ,un falegname con una telecamera in mano.
Gli avevano detto”Fa tu, guardati intorno, gira quello che ti pare.”