DOLCEAMARA

di | 22 de Ottobre de 2009

AMORE
sarai l’inizio di questa poesia…
e un brivido mi pervade
e fa tremar le vene
se penso
che ci sará solo il mio nome
alla fine
Fine di trecentosessantacinque notti
di estasi negate
e negate mi furono aurore luminose
Sulla vetta della felicità
ti avrei detto “ti amo”
rapendoti l’anima pregna di passione
Scocca la freccia
é dolceamara la mia resa
ed io trafitta ti scrivo
“auguri AMORE
per tutto ciò che non è stato”

Il dio dell’AMORE, per gli antichi greci é Eros

un dio armato che con il proprio arco scocca frecce

spesso mortali per il cuore…