Infinitamente dolce é per me
sentirmi a casa
su quest’isola prodiga
e generosa come una madre
Cammino nei pomeriggi caldi
e lunghi di agosto
gli occhi mai sazi
di questo paradiso
Lascio che il vento
penetri in ogni angolo
del mio spirito
fino al mio animo fragile
É cristallo puro ora
lá in fondo
dove prima era troppo buio
Respiro meglio
la mente svuotata da pensieri
il cuore sgombro da affanni
Respiro piano… lentamente
nella pace delle ondeggianti palme
e di questo profondo oceano
solcato da piccole onde bianche
Ai miei occhi paiono
come scie leggere di delfini
messaggeri del dio Nettuno
Ascolto
il rollio placido del mare
sussurro morbido e carezzevole
vedo le onde infrangersi
nelle banchine
di pietra del porto
Sono belli i visi dei pescatori
che lavorano alle reti
le rughe scavate dal sole
Tra suoli aguzzi e arsi
c’é la dolcezza dei fiori d’ibisco
chiazza rossa
che rigogliosa scintilla
nelle aiuole
la tenerezza delle foglie verdi
degli alberi nel viale
Le voci bei bimbi che giocano
sono un canto
che sale in Paradiso
Un cinese dai capelli bianchi
si muove coi movimenti dolci
del tai chi
Tutto é in perfetta armonia
con la natura