IL GABBIANO JONATHAN – L´isola

di | 21 de Settembre de 2016

“e voi chi siete? »

“Veniamo dal tuo Stormo, Jonathan. Siamo fratelli tuoi.”.

Quelle parole furono pronunciate con calma e fermezza. “Siano venuti per condurti più in alto. Per condurti a casa”

“Io casa non ne ho. Nè ho una patria, nè uno stormo. Sono un Reietto. E più in alto di così, ve l’assicuro – stiamo volando alla sommità del Vento che nasce dalla Grande Montagna – più in alto di così, tranne magari un par di cento metri, non riuscirei a sollevare questo mio vecchio corpo. »

” Sì che invece puoi riuscirci, vecchio Jonathan. Perché tu hai imparato tutto. Hai terminato un corso d’istruzione, e ne incomincia un altro, per te. Adesso.”

Come aveva illuminato tutta quanta la sua vita, il lume dell’intelletto lo soccorse in quel momento, e lui capì. Avevano ragione, quegli uccelli. Lui poteva volare, sì, più in alto. Ed era l’ora, sì, di andare a casa. Abbracciò con un ultimo sguardo il suo cielo, i magnifici campi del cielo, dove aveva imparato tante cose.

” Sono pronto.” disse alfine.

E il gabbiano Jonathan Livingston fece prua verso l’alto, scortato da quei due splendidi uccelli, e scomparvero insieme nella notte.”

Da “Il gabbiano Jonathan Livingstone”
di Richard Bach

– Ed. BUR Milano 1991 –

Richard Bach