Venerdi notte è passato come sempre nella mia calle,ma quella notte lui sighizzava disperatamente mentre camminava nella strada deserta e se ne andava a dormire nel suo misero giaciglio sotto le stelle.
Poi sabato mattina come sempre la gattina randagia lo aspettava per avere una carezza,altro non può darle il clochard con la barba lunga e grigia…non possiede nulla ,solo qualche abito trasandato.
La leggenda metropolitana racconta che è inglese, dicono tante cose.
Parlano… parlano, ma si sarà accorto qualcuno che lui non si vede più ,che è scomparso oramai da giorni?
Non so,magari il barista che gli regalava il cappuccino ogni mattina,o la ragazza del negozietto che gli dava sempre il pane…quacuno l’ha notato che non c’è più?
Possibile che solo io e la gattina nera randagia
ci siamo accorti della sua assenza?
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Lui passava sempre di quì .
È per me un’abitudine vederlo ogni giorno dal 2008 quando scrissi una poesia per lui.
Non conosco nemmeno il suo nome, anche se lo incontro spesso dato che io e lui camminiamo tanto e lo aiuto come posso.
Ci fai l’abitudine alla sua presenza nella calle ed è un’abitudine quotidiana vederlo passare sotto al mio balcone.
Di lui dicono che era un pilota di aerei,dicono che ha perso la memoria dopo una grave tradedia in cui perse la sua famiglia.
Come lui c’è ne sono tanti ,
appartengono al popolo degli invisibili,
ma solo perché nessuno li vuole vedere!