RILEGGENDO MAJAKOVSKIJ – L´isola

di | 22 de Febbraio de 2017

Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.

Vladimir Majakovskij

“Se ci sei davvero,
dio,
dio mio,
se tu davvero hai tessuto il tappeto di stelle,
se tu, signore, mi hai donato il martirio
di questo dolore
moltiplicato ogni giorno,
indossa la catena del giudice.
Aspetta la mia visita.
Io sono preciso,
non tarderò di un giorno.
Ascolta,
inquisitore supremo!

Stringerò la bocca,
non lascerò uscire neppure un grido
attraverso le labbra morsicate.
Legami alle comete, come a code
di cavallo,
trascinami,
lacerandomi ai denti delle costellazioni.
Oppure:
quando la mia anima sloggiata
si presenterà al tuo giudizio
tu,
ottusamente accigliato,
annoda la corda della Via Lattea
e impiccami come un criminale.
Fai ciò che vuoi,
squartami, se vuoi.
Io stesso, o giusto, laverò le tue mani.”