Molti scrittori pensano che per scrivere qualcosa
che sappia agganciare la mente del lettore
si deve imparare a mentire con fantasia,
ma io preferisco i libri di chi si racconta
dando l’immagine fedele di se stesso,
qualunque essa sia.
Chi scava fino in fondo il proprio abisso personale
e non ha paura di riaprire ferite,
chi svuota la sua rabbia
entrando nell’oscura camera dei ricordi,
picchiando duro sui tasti.
Adoro chi riesce a schiacciare i propri demoni
pestando sui tasti della macchina da scrivere.
Mi piace far contagiare la mia mente
da quei momenti quasi intimi che si intessono
tra le pagine di un libro…tra me e uno scrittore
o una scrittrice.
Me gusta chi scrive usando un linguaggio tagliente
magari irriverente ,ma autentico.