Quante notti potrò sopportare ancora cosí come questa ,con questo dolore che mi paralizza e non mi lascia muovere. Penso a te mamma…dimmi-era questo che hai provato in quell’ultima notte nella tua casa?- Madre mia ,aiutami a sopportare questa lama dentro la carne che mi lacera ogni volta che tento di muovermi da questa scomoda posizione. Congiungo le mani al centro del cuore intreccio le dita con forza e inizio a pregare fino allo sfinimento…sino a quando la lama che mi tortura, piano piano scompare.Con le gambe tremanti lentamente mi trascino fino al letto. Ultimo pensiero prima di cadere addormentata,penso al compleanno della mia nipotina, ma maggio in questa mia notte mi sembra così lontano…
Mañana Sábado, 23 avril a las 7:30
Il miagolio della mia micia mi riporta alla realtà del mio vivere.Mi alzo anche se ho ancora tanto sonno, vorrei
chiudere le tende che di notte lascio aperte per stare in compagnia della luna e vorrei riaddormentarmi e dormire…dormire,ma lei ha bisogno di me…questa dipendenza dura oramai da ventun’anni, un attaccamento incredibile ci lega per quel nostro bisogno di carezze
io e lei sempre unite ,in perfetta simbiosi in tutti questi anni.
Ho la certezza che lei sola non saprebbe sopravvivermi.