Oggi che si commemorano Santi e defunti ,
il mio pensiero va a Te,Nadia.
Per rispettare la memoria di mio padre ,non posso certo dimenticare chi è stata così importante per la sorte di mio padre durante la guerra in Russia.
Grazie a Te Nadia ,che lo hai salvato dal morire nelle nevi della steppa russa o in prigionia dove come tanti avrebbe trovato fine, per via della fame,per essere costretti a un lavoro svolto in condizioni disumano,o per il freddo e per le malattie.
Costretto insieme a migliaia di uomini alla ritirata,
mio padre dovette così marciare a piedi nella neve,
a temperature proibitive, per centinaia di chilometri
in cerca di una via di scampo dall’accerchiamento,
dagli attacchi delle colonne corazzate nemiche.
Così tornò a piedi dalla Russia e per gratitudine ,ha voluto darmi il tuo stesso nome.
Ed è con la stessa gratitudine nel cuore,che invio al cielo il mio pensiero.
Dopo che ho perso mio padre ,quì non c’è più nessuno che mi parla di te,ma io non dimentico quel tuo gesto d’amore ha salvato la vita a mio padre e senza Te ,mio padre non sarebbe tornato e io non sarei esistita.
Grazie Nadia
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Sui circa 230.000 soldati italiani inviati,
una gran parte di essi, dalla Russia
non ha fatto mai più ritorno.
Come racconta la storia ,l’8ª Armata Italiana in Russia stanziata sul medio Don,venne coinvolta nella travolgente offensiva sovietica su Stalingrado.Nel gennaio 1943,
l’8ª Armata Italiana,sconfitta in battaglia e costretta alla ritirata,vide molti dei suoi uomini morire nelle nevi della steppa russa o in prigionia.”