BLOG DE NADIA -OVVERO VIVERE,PER RACCONTARLA – L´isola

di | 5 de Aprile de 2018

Fuerteventura – 22 Mayo 2018 16:06:pm

Oggi,ben mi rappresenta la tristezza ritratta ell’opera
“Il cervo ferito” di Frida Kahlo,le frecce che trafiggono prolungano la sofferenza…il dolore torna e ritorna e ho nausea e vomito.

SONO DISPERATAMENTE DISPERATA

Sono disperatamente disperata sì
vomito vomito vomito
Voglio un medico…un medico vero
un po’ shamano magari
perche credo che sto vomitando
anche la vita che non ho vissuto
Uno che mi ascolta veramente
come quando sto inginocchiata
dentro ad un confessionale
Un medico che mi guarda negli occhi
mentre parlo
Mi vedi …vedi la sofferenza tormentosa
sul mio viso
l’anima angosciata per la paura
Quiero arrancar todas las preguntas
que me duelen
Guardami…sono una persona reale
e non un insieme di voci precodificate
da inserire nel tuo maledetto pc

NOTA DELL’AUTRICE:
E tu ,hai alzato gli occhi su di me,solo quando
esasperata ti ho detto -Dottore,non ho la sindrome del malato immaginario!-
Y me dijiste -¿que quieres Nadia?-
Me quedé sorprendida
-¿Como? –
-¿me pregunta qué quiero?-
Déjame recordarte che il medico sei tu!

L’aver studiato medicina,senza averne compreso tutto il suo alto significato, risulta inutile se dietro a quel camice bianco c’è solo aridità e quella specie di cortesia frettolosa.
Senza gentilezza ne umanità,non si può essere un buon medico.
Un buon medico dovrebbe sempre sentire nel cuore un autentico contatto umano con chi gli sta chiedendo aiuto. Sentire veramente il bisogno imperioso di aiutare il malato.

Fuerteventura – 05 Abr 2018 18:06:pm

QUESTA MALATTIA UCCIDE SENZA DAR DOLORE

Sento la mia vita scivolare
lungo una china ripida
Credo di aver raggiunto
il limite di sopportazione
Oramai la sfiducia
nella guarigione si è duplicata
È uno stato d’animo predominante
che mi scava dentro un malessere
e mi pesa tanto
mi prende anche l’anima
Ed è il più faticoso
da sopportare
Mi guardo e non mi riconosco
la pelle del mio viso
è sempre più pallida
Pallida come la luna piena
che illumina il mio letto
in queste notti d’aprile
Pallida come i fiori di ciliegio
Come quell’angelo di marmo bianco
sulla tua tomba zia Amelia

Zia…aiutami tu

*****

Fuerteventura – 05 Abr 2018 16:10:pm

SONO ESASPERATA!

Questo è il peggio di tutti i miei problemi di salute ,dei miei dolori alle ginocchia,per questa artrosi che mi mangia le ossa e non si arresta.Ma questo dolore intermittente al fianco non mi lascia mai,mai! Anche se sono passati già ventisette giorni dall’intervento chirurgico,ho sempre nausea da quando metto i piedi giù dal letto,il gonfiore all’addome è rimasto uguale,dall’estate scorsa.Qualsiasi cosa che tento di mangiare mi da dolore,e ieri mi sono spaventata tantissimo,per quel rigurgito acido color nero.

*****

Fuerteventura 05 Abr 2018 15:35:pm

Ciao Mario

Amico mio,adesso da lassù nel Paradiso ,finalmente ora potrai stare in pace.
Di quel gruppo di persone del nostro paese,in cura in Ematologia a Pavia,eravamo rimasti solo io e te,e adesso anche tu…di lassù mi vedi caro amico?
Tu come me,sapevi la gravità del tuo male ,vero caro amico e non ti ha aiutato nemmeno la chemioterapia.
Adesso mi sento ancor più sola sai, con questa malattia nel sangue che uccide lentamente…dolcemente perche non da dolore,ma mi toglie ogni forza,l’anemia cronica mi da un’estrema stanchezza.
Ma, amico mio, sento che vivere in questo paradiso terrestre,con questo oceano blu davanti ai miei occhi,mi aiuterà ad accettare quel che verrà.

Descansa en paz ,amigo

*****

Fuerteventura – 05 Abr 2018 16:18:pm

Sono ancora molto spaventata per quel vomito color nero.Credo sia la bile,conseguenze dell’asportazione della colecisti.

*****

Fuerteventura – 05 Abr 2018 16:00:pm

NON NE POSS