EMILY DICKINSON – 219 – L´isola

di | 10 de Giugno de 2012

Il Giardino di Emily….
Emily Dickinson Poet

Nel giardino di Emily il vento le porta sussurri, fruscii d’ali, voci d’acqua, profumi pungenti e petulanti ciangottii. Emily respira il tocco leggero della brezza, osserva la luce che muta la magnificenza dei fiori, sente il tepore dei raggi, annusa l’odore della terra pregna di umori, oscuro ventre generoso e fecondo.

Emily assorbe e studia ogni cosa: l’olezzo intenso dei boschi, l’avvicendarsi delle stagioni,
il passaggio rapido di nuvole dalle forme fantastiche
e l’accendersi delle stelle nei cieli limpidi invernali.
Nella sua mente s’annodano mille domande e lei chiede aiuto alla natura,
come se in essa ogni risposta fosse già celata.
Ma per scoprire le risposte è necessario conoscere prima il suo linguaggio segreto,
un codice di difficile accesso del quale lei ha scoperto la chiave.

Ecco Emily, eterna sacerdotessa del più profondo sentire, intima alleata dell’immortalità,
sostare sulla soglia di distese fiorite, di campi punteggiati da capolini splendenti,
nella luce eterna che trasforma ogni esistenza in un miracolo.

Silenzio. C’è Emily, è là nel giardino incantato della mente, ad un passo da noi eppure così irraggiungibile.

“MERAVIGLIOSO SENTIRE
CHE IL SOLE
LAVORA ANCORA SULLA GUANCIA
CHE CREDEVI FINITA:
ORA CON UNO SGUARDO
CRITICO ED IMPARZIALE
SPOSTA UN POCO LO STELO,
PER VEDERTI MEGLIO NELL’INTIMO.”

Tratto da :Internet