“ Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra;
fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi:
a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali
di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie.
A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro
che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.”
DA:Sylvia Plath, Diari