E NON SMETTI DI MANCARMI
Il respiro del vento
sale lento e risuona
del tintinnio incessante
di uno scacciapensieri
Si profuma di sale il tramonto
e la calle risuona di risate
armoniose di donna
e di capricci di bimbi
Sotto al mio balcone
ti guardo ogni sera passare
Conosco quel vuoto nello sguardo
quel tuo passo stanco
vecchio che cammini solo
C’é una radio che suona
una vecchia canzone
e l’ombra silenziosa che ti accompagna
rallenta il passo e ti dice -Amore ricordi?-
-Era la nostra canzone-
Si apre una breccia
dietro la pelle rugosa
indurita dal tempo
e una lacrima scende stanca
Vorrei dirti
-conosco quel tuo dolore sai-
ma resto in silenzio
e cerco lontano
un punto dove il sole
non tramonterà mai
…ti penso tanto papá
Nota dell’autrice:
É forse perché mi manca cosí tanto, ma quest’uomo mi ricorda mio padre dopo che mia mamma é scomparsa,
e quel silenzioso dolore che accompagnava
ogni suo passo…