Adoro leggere libri di autrici femminili,
come per esempio Clarissa Pinkola Estés,
il suo romanzo ” Donne che corrono con i Lupi ”
è rimasto impresso nella mia mente.
Vi lascio una pagina sublime del suo libro:)
“Per amare una donna il compagno deve amarne
anche la natura selvaggia.
Se si prende un compagno che non può
o non vuole amare questo lato,
sicuramente sarà in qualche modo demolita e
lasciata zoppicante a vagare.
Il compagno della donna selvaggia è quello
dotato di tenacia e resistenza,
che sa inviare la sua natura istintiva a
sbirciare sotto la tenda della vita-anima
della donna e comprendere quel che vede e ode.
Il buon compagno è quello che continua a
tornare e non si lascia scoraggiare.
Il compito selvaggio dell’uomo è quello di
non abusare di quella conoscenza che ella possiede
per impadronirsi della donna, ma piuttosto di
apprendere e comprendere la sostanza luminosa di lei,
di cui è fatta, e lasciare che ricada su di lui,
che lo sorprenda, lo traumatizzi,
persino che lo frequenti come fantasma,
ma che resti con quella sostanza.
Le farà brillare gli occhi,
e farà brillare anche i propri occhi.”
(Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono con i Lupi)