Rileggendo vecchi libri vi sono alcuni passaggi per me molto belli, che mi piace sottolineare e mi da emozione riaprirli ogni tanto….ritrovare una sottolineatura a matita fatta in un particolare momento della mia vita,quando quella frase mi aveva fatto venire i brividi dall’emozione, o ritrovare il segno visibile qualche lacrima caduta sulle pagine…ho sofferto molto nel distaccarmi dai tantissimi e amatissimi libri della mia biblioteca ,regalati ai miei migliori amici/amiche
quando sono venuta a vivere a Fuerteventura ,
ma non potevo portarli tutti con me purtroppo….
Rileggendo Fëdor Dostoevskij questa notte, ho ritrovato uno dei passaggi piú toccanti…
“Li aveva risuscitati l’amore,
il cuore dell’uno racchiudeva
infinite fonti di vita per l’altro.
Si prefissero di aspettare e di aver pazienza.
Restavan loro ancora sette anni di attesa;
e nel frattempo quanto intollerabile dolore
e quanta felicità sconfinata!
Ma egli era risuscitato, e lo sapeva,
lo sentiva pienamente con tutto il suo essere rinnovato, e lei, lei non viveva che della vita di lui!”
(Epilogo, II; 1993, p. 653)