Di fronte alla prospettiva della morte,
ogni essere umano cerca la sua via d’uscita.
Miguel de Unamuno
ci fa vedere che non la si può trovare
né rivalendosi sugli altri,
né ribellandosi al proprio creatore.
Per l’essere umano,
l’unica possibilità di sopravvivere a se stesso,
sta nei suoi simili,
bisogna dedicarsi agli altri
con sentimento di umana fratellanza
per fuggire dalla terribile consapevolezza
che siamo soli
in questo universo.
………………………
*****CASA MUSEO UNAMUNO
Il Museo dedicato allo scrittore Miguel de Unamuno
si trova nella capitale di Fuerteventura,
Puerto del Rosario,
nella casa destinata a locanda in cui risedette Unamuno
durante il confino decretato
dal generale Primo de Rivera nel febbraio del 1924.
La casa fu acquistata dal Cabildo Insulare di Fuerteventura nell’anno 1983 e a maggio del 1995 si inaugurava e si apriva al pubblico il museo.
La tipologia dell’edificio risponde all’architettura domestica canaria di inizio secolo e consta di atrio d’ingresso alla casa, spazi di abitazione aperti su un patio centrale dotato di una volta scafoide per raccogliere l’acqua piovana.
Il Museo è dedicato alla diffusione dell’opera che Miguel de Unamuno produsse a Fuerteventura,
e il cui asse fondamentale è l’isola, considerata come essenza dello stile.
Unamuno universalizza l’orografia isolana, la fauna, la flora, e soprattutto il mare, che resterà una costante importante nella sua opera.
Le pareti sono il supporto espositivo della parola scritta del filosofo.
Nell’edificio si ricrea l’ambiente
di una casa degli anni venti
con riproduzioni fotografiche
di alcune persone che formarono parte
del contesto umano dello scrittore,
Ci sono i mobili come il tavolo da ufficio e il letto
che utilizzò Unamuno.
……
Poema
Miguel de Unamuno
La luna y la rosa
En el silencio estrellado
la Luna daba a la rosa
y el aroma de la noche
le henchía —sedienta boca—
el paladar del espíritu,
que adurmiendo su congoja
se abría al cielo nocturno
de Dios y su Madre toda…
Toda cabellos tranquilos,
la Luna, tranquila y sola,
acariciaba a la Tierra
con sus cabellos de rosa
silvestre, blanca, escondida…
La Tierra, desde sus rocas,
exhalaba sus entrañas
fundidas de amor, su aroma…
Entre las zarzas, su nido,
era otra luna la rosa,
toda cabellos cuajados
en la cuna, su corola;
las cabelleras mejidas
de la Luna y de la rosa
y en el crisol de la noche
fundidas en una sola…
En el silencio estrellado
la Luna daba a la rosa
mientras la rosa se daba
a la Luna, quieta y sola.
……………………..