LA LEGGENDA DEL SANGUE DI DRAGO – L´isola

di | 17 de Marzo de 2010

Racconta la leggenda
di quel ricco mercante che viaggiava
sulle acque dell’archipielago canario
e col suo mercantile
attraccò sulle rive
dell’indomita plaja de San Marcos.
Subito il suo sguardo fu catturato dalla bellezza
di giovani ragazze che si divertivano
bagnandosi
in quel tardo pomeriggio d’estate
Scelse la piú bella
e incominció a inseguirla per farla sua.
La catturó e quando la ragazza
d’un tratto smise di lottare e diventó docile ,
il mercante si rilassó ,rimandando alla notte
i suoi propositi di farla sua.
La bella ragazza ,mostrava segni di amicizia
e di ammirazione, offrendogli succosi frutti
che parevano essere stati colti
nel “Jardín de las Espérides”
Ma mentre mangiava,
la ragazza con la agilitá di una gazzalla fuggí,
e si nascose dietro agli alberi
di un oscuro bosco.
Lui la inseguí.
Quando finalmente ne intravide
il corpo rannicchiato,
abbracciato a un albero enorme e strano
i cui rami dalle foglie lunghe e taglienti
come come lame di spade affilate
pronte a sfidarlo,
il mercante lanció un’arma affilata
che si conficcó nel cuore del tronco
di quell’enorme albero
e quando la quella ferita comincio
a gocciolare un liquido rosso che sembrava sangue,
preso dal terrore l’uomo girò le spalle
e fuggí correndo
come se avesse il diavolo alle calcagna.
Raggiunse il mercantile e diede ordine
hai suoi uomini di salpare.
La luce del tramonto
scese sulla playa de San Marcos,
mentre l’ultimo raggio di sole illuminava
la ragazza che sorridendo guardava il mercantile
che si perdeva nel mare per sempre.
Mentre alle sue spalle,
lá nel bosco magico… il drago riposava.

Leggenda? Forse sí…forse no!
Diverse teorie considerano che erano precisamente
le Canarie
quelle che in epoca antica si conoscevano come el “Jardín de las Espérides”
e che un drago dalle 100 teste proteggeva
“las tres hijas de Atlas”le tre figlie di Atlante.

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