Questo racconto è una interpretazione, da parte del dottor Luis Diego Cuscoy, di un fatto storico.
Forse l’autore si lascia trascinare da una certa passione e da un certo entusiasmo poetico.
Tuttavia siamo certi del suo rigore scientifico e presentiamo questa leggenda come un tentativo di approssimazione a quanto accaduto
“Due erano i re che si spartivano il governo di Erbania: Guize e Ayoze. Guize governava il nord dell’isola, nel paese di Maxorata; Ayoze il sud, fino al braccio di terra di Jandia, che finisce nel mare.
Non poterono resistere questi re, allo scontro di Bethencourt. Il 18 gennaio 1405, davanti a quarantadue vassalli, si consegna Guize, per essere battezzato pochi giorni dopo. Ayoze aspetta fino al 25 e, con quarantasette dei suoi, si presenta nell’accampamento di Bethencourt e riceve l’acqua battesimale: a Guize diedero il nome di Luis e ad Ayoze quello di Alfonso.
I nomi cristiani cancellarono dalla lapide di Fuerteventura i nomi dei loro ultimi re.
Bethencourt invita a cena i re dell’isola. Guize e Ayoze, che non si sono ancora abituati ad essere chiamati Luis e Alfonso, si siedono accanto al condottiero, ed è in quell’istante che si produce la meraviglia.
Per rallegrare la festa, si suona della musica.
Guize e Ayoze sono rapiti dalla semplice melodia.
Si guardano, si siedono turbati e rimangono muti.
No, non avevano mai udito una musica tanto delicata.
I loro orecchi erano abituati al rumore del mare,
al grido del vento, al battito profondo e misterioso della terra.
Qualcosa di nuovo si è risvegliato in loro.
Mai giunse a Maxorata una simile melodia.
Jandia era sempre assordata da rabbiosi venti di levante,
venti che tramano col mare per castigare la costa desolata,
condannando ad un udito non addolcito per la musica.
Accade quindi un improvviso risveglio dei re.
Guize e Ayoze si alzano, si avvicinano a Bethencourt e gli dicono queste indimenticabili parole:
“Signore, se tu fossi giunto a noi vestito come lo sei ora
e con la musica che ora ci hai fatto udire,
rapidamente ti si sarebbe sottomessa l’isola e senza lottare.
E, se tu volessi, molti altri paesi potresti conquistare,
solamente vestendoti come sei ora e portando davanti a te questi uomini che fanno
suonare strumenti tanto meravigliosi
FINE
FONTE :Internet