“Carmina non dant panem”
ovvero “Le poesie non danno pane”
Il motto latino sta a significare che con la letteratura e la filosofia non si arricchisce.
La massima esprime la difficoltà di trovare lavoro
(e quindi denaro) per quelle persone
che scelgono l’arte come lavoro per vivere.
Il concetto è ribadito da diversi poeti,
Dante Alighieri,non ricavò una lira dalla Divina Commedia, così pure il Petrarca, il Parini e tanti illustri poeti. E pochissimi in vita ne hanno fruttato agiatezza e ricchezza.
Cosí Parini esprime nell’ode Educazione:
“ma chi diè liberale, essere ai sacri spiriti?
fuor che la cetra loro /non venne altro tesoro”
E c’é l’Ariosto che afferma che le sue poesie non gli hanno conferita la ricchezza.
“Apollo, tua mercè, tua mercè,
santo collegio delle Muse,
io non possiedo tanto per voi chio possa
farmi un manto”
E Francesco Petrarca scriveva:
“Qual vaghezza di lauro ? qual di mirto ? Povera e nuda vai, filosofia, ‘ Dice la turba al vii guadagno intesa. Pochi compagni avrai per I’ altra via : Tanto ti prego più, gentile spirto, Non lassar la magnanima tua impresa.”
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