Aereoporto di Fuerteventura
Sto per lasciare l’isola chiamata l’africana,terra dei Guanches, faccio ritorno in Italia col cuore che piange
come ogni volta che devo lasciarti mi querida isla.
Un’incredibile pioggerellina ha reso lucido l’asfalto della pista ,incredibile e rara é la pioggia su quest’isola,il cielo é attraversato da lampi e le nuvole grigie sono gonfie di pioggia ma il vento che c’é giorno e notte sull’isola,le spinge lontano.
Ci sono due ore di ritardo cosí quando l’aereo decolla é giá sera,seduta vicino al finestrino guardo le nuvole ma poi quando l’aereo si alza di quota,posso ancora godere della vista del sole che stá tramontando,il cielo rosa assume sfumature dorate….e poi mi all’improvviso
mi appare un’isola di sogno con spiagge dorate,
anche il mare che la circonda ha riverberi dorati.
Guardo affascinata quella piccola insenatura con una piccola spiaggia deserta e incantata e sorrido!
Si é lei,l’ottava isola delle Canarie,quella che si trova sulle antiche mappe col nome di “Perdida”,”Encantada”,o “Encubierta”.
Dai tempi piú remoti sono molti i navigatori che l’hanno avvistata tentando di approdarvi,ma sempre quet’isola capricciosa,é sparita come un miraggio.
Leggenda o realtá?
I vecchi abitanti delle Canarie raccontano che si deve andare all’alba o al cader della notte sulla sommitá
delle alture di Hierro,o sulla cima più alta
dell’isola di Lanzarote, il monte Peñas del Chachee
e si aspetti…forse si vedrá sorgere dall’oceano
l’ottava isola.
Addio piccolo Eden,io sono stata fortunata,
perché ti ho vista.
DIARIO:Anno 2006