LETTERA D’AMORE – L´isola

di | 12 de Gennaio de 2012

“Riesci a ricordare come mi accarezzavi tutto il corpo
e come, per così dire, stimolavi tutti i boccioli prima che si aprissero? Come ti piaceva cogliermi!
Come ti lasciavi inebriare dai miei profumi! Come ti nutrivi dei miei umori! Poi te ne sei andato, vendendomi per la salvezza della tua anima. Che infedeltà, Aurelio, che errore! No, io non credo in un Dio che pretende sacrifici umani. Non credo in un Dio che, per salvare l’anima di un uomo, costringe una donna a sprecare la propria vita.”

Tratto da:Vita brevis.
La lettera d’amore di Flora Emilia a Sant’Agostino

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Flora Emilia, concubina e compagna di Aurelio (Sant’Agostino prima della conversione), non ha dubbi: la vita va vissuta sino in fondo, nella propria interezza. E’ questo l’imperativo che sente nell’anima e nella carne con la forza di una disillusione disperata.