Avete mai provato la bestiale e stupefacente soddisfazione
di guardarvi in uno specchio
dopo innumerevoli notti bianche?
Avete mai subìto la tortura dell’insonnia,
quando si avverte ogni istante della notte,
quando esistete solo voi al mondo,
e il vostro dramma diventa il più importante della storia,
di una storia ormai svuotata di senso,
e che neppure più esiste,
giacché sentite levarsi in voi le fiamme più spaventose,
e la vostra esistenza vi appare come unica e sola
in un mondo nato soltanto per portare a termine
la vostra agonia –
avete conosciuto questi innumerevoli momenti,
infiniti come la sofferenza,
per vedere poi riflessa, quando vi guardate,
l’immagine del grottesco?
L’insonnia è una vertiginosa lucidità
che riuscirebbe a trasformare il Paradiso stesso
in un luogo di tortura.
Qualsiasi cosa è preferibile a questo allerta permanente,
a questa criminale assenza di oblio.
È durante quelle notti infernali che ho capito la futilità della filosofia. Le ore di veglia sono, in sostanza, un’interminabile ripulsa del pensiero attraverso il pensiero, è la coscienza esasperata da se stessa, una dichiarazione di guerra, un infernale ultimatum della mente a se medesima. Camminare vi impedisce di lambiccarvi con interrogativi senza risposta, mentre a letto si rimugina l’insolubile fino alla vertigine.
Emil Cioran
Fonte:Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.