Gli amanti della poesia sanno che é il romanticismo che ci ispira ,ma tutte le emozioni e percezione sono vivibili non solo da me, che nel mio piccolo tento di trasmetterle attraverso ció che scrivo,
ma da tutti nel quotidiano ,anche da chi non ha la capacità di capire la poesia e trova sorpassato o quasi noioso questo mondo senza rendersi conto dello straordinario rinnovamento che ha avuto la poesia.
Anche se la mia é una prosa-poetica e non so scrivere in versi,riconosco peró la mia incapacità in quanto a struttura e metrica, ma sono nata cosí con questa disposizione d’animo sentimentale e fantasiosa e quindi continueró a scrivere!
Con la poesia si va oltre l’illusione della mente e per chi come me ama la sua luce ,lei distende le sue ali portandomi dentro al viaggio nelle emozioni.
É proprio lí che i versi colgono l’attimo ,captando l’emozione dell’anima,per ritrovarli poi ogni volta che ne sento il bisogno ,lá dove li avevo lasciati a dare un continuo nutrimento ai miei sogni.
Io non credo molto nell’ispirazione a tema
e per le mie poesie preferisco trarre ispirazione da altro,
magari da una emozione visiva proprio evocando l’istante preciso in cui mi fermo incantata fissando la vertiginosa bellezza di un tramonto,la terra e la natura col suo canto… il cielo nei suoi infiniti mutamenti… tutti istanti che ti restano impressi con la loro bellezza.
Ma tutto ció che mi circonda richiama il mio pensiero poetico,ad esempio guardando fissamente negli sguardi delle persone…un’altro viaggio nelle emozioni,perché attraverso quel passaggio segreto ,puoi vedere il cuore piú nobile o un cuore nero!
Dentro agli occhi puoi vedere l’anima di chi ti sta di fronte , l’anima innamorata arresa al fuoco inestinguibile della passione…
percepirne i suoi gorgheggi scintillanti di gioia,
o l’anima travolta da tempestosa infelicità ,attraverso uno sguardo quasi si puó toccare il colore cupo che ha dolore,o la schiavitú e la tortura della solitudine e ascoltarne il canto di disperazione.
Amo lo sguardo di chi possiede la ricchezza dell’intelletto, ma non se ne fa vanto, non amo chi abbassa lo sguardo,chi é spiritualmente morto dentro
e nemmeno gli insensibili e i lugubri,rientrate pure nell’oscurità assieme ai perennemente irati e camminate sulle vostre desolate macerie.
E non amo te che contempli le mie poesie da così sublime vetta ,per favore non scendere dal tuo piedistallo…
rimani pure lí a invecchiare dentro a polverose stanze.
E infine a quelli che invece non capiscono un’acca ma leggono le mie poesie “solo” per scoprire
chissá che….viaggiate pure con la fantasia, ma lontano da me e della mia vita ,la mia corazza é ancora bella forte contro i maligni e i morbosamente-curiosi come voi!
Prima o poi…”qui ventum seminabunt et turbinem metent”.