“La vida es un paseo por el infierno, un paseo lleno de angustias a veces y otras animoso, a través del caos de un mundo psíquico en tinieblas, atravesado con la firme proposición de atravesar el averno. Viendo el caos de frente, en fin, de soportar el mal hasta el final”.
Hermann Hesse
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Questa è la cronaca di un mondo apparentemente senza Dio…vi parlo di un mondo di disperati.Era un martedi torrido,il sole bruciava implacabile come una fiamma e l’oceano era di un blu pazzesco da togliere il fiato,il 16 Settembre era un giorno come tanti altri quì sulla mia isola.
Di sicuro so solo che lui è un giovane italiano senza fissa dimora.Dicono che viveva sotto un ponte.
La notizia è passata così in fretta che quasi non riuscivo più nemmeno a trovare l’articolo,so solo che quest’uomo ha preso la fatale decisione di impiccarsi ad un albero di un giardino pubblico.Ma dal palazzo di fronte ,un miembro de la Guardia Civil per puro caso affacciato alla finestra l’ha visto ed è corso giù ,ha tagliato la corda ed ha chiamato i soccorsi.
L’articolo che è uscito dopo due giorni dall’accaduto,dice che “el guardia civil llegó a tiempo y evitó la muerte de quien supuestamente pretendía acabar con su vida, y que en ese momento estaba prácticamente “asfixiado y echando espuma por la boca”.
Questo è il dramma degli invisibili …
E non ci è dato modo nemmeno di sapere ne il nome ne il cognome di questa persona,dicono i testimoni che è un uomo giovane ,ma so che l’immensa tragedia delle persone indigenti, dei disperati non avrà mai un fine.
Forse lui era venuto quì sperando di trovare un lavoro …forse sua madre racconta ai vicini che
suo figlio vive felicemente in questa isola meravigliosa che accoglie tutti ,ma ragazzi, rifarsi una vita qui è un’impresa difficile ,a partire dalla ricerca di un lavoro.
MESSAGGIO X TE
Ragazzo mio,permettimi di chiamarti così dato che non so il tuo nome,forse tu sei uno troppo orgoglioso per ammettere che hai fallito…e non potevi nemmeno più comprarti il biglietto di ritorno e quando ti avranno dimesso ritornerai ancora a dormire sotto a quel ponte e chissà se sarai riconoscente verso chi ti ha salvato la vita.Ma sai ,penso sempre che a volte basterebbe così poco…basterebbe una mano tesa per salvarci dall’abisso e la mano di quel guardia civil che ha tagliato la corda ti ha salvato!
Dubito che tu leggerai mai questo mio messaggio,le mie parole in internet viaggiano ad alta velocità e andranno a finire nel vuoto…nel dimenticatoio,ma sappi che la vita ti sta dando ancora una piccola chance…..
Nadia Mazzocco
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