“Coloro che hanno la forza e l’amore di sedersi con un malato in fin di vita nel silenzio che va oltre le parole sapranno che questo momento non è né spaventoso né penoso, ma è la tranquilla cessazione del funzionamento del corpo. Osservare la morte tranquilla di un essere umano ricorda una stella cadente; una dei milioni di luci di un vasto cielo, che splende improvvisamente per un breve momento, solo per sparire per sempre nella notte infinita. Essere terapisti di un malato in fin di vita ci dà coscienza dell’unicità di ogni individuo in questo vasto mare dell’umanità. Ci dà coscienza della nostra finitezza, della breve durata della nostra vita. Ognuno di noi crea e vive una biografia unica e tesse il suo pezzo di storia umana”.
Elisabeth Kubler Ross