È importante che la Chiesa si occupi del matrimonio
ma anche della sua fine ,alle procedure e ai requisiti dell’annullamento di un matrimonio religioso.
Fine dolorosa ma necessaria,poichè anche se un matrimonio era nato sotto buoni auspici con la sublimazione dell’amore ….con la donazione di sé stessi all’altro coniuge ,ecc ecc. Purtroppo si sa che non tutti possono beneficiare della perpetuità dell’amore e quando non si è più in grado di assumere ed adempiere gli obblighi essenziali del matrimonio, l’esclusione della indissolubilità di un matrimonio è una catena che rende infelici ,se un rapporto coniugale si trascina nel tempo .Senza affetto e sentimento la vita diventa impossibile.
E se è solo uno dei due che smette di amare,
se pensare al bene ed alla felicità dell’altro coniuge
diviene solo un dovere ,quando l’amore vero già non esiste più ma rimane l’affetto, prima che sia troppo tardi…prima di arrivare ad odiare chi ci sta a fianco,meglio sarebbe separarsi.E che sia più rapido mi sembra una cosa sensata.
Almeno si continuerebbe ad avere rapporti civili con l’altro coniuge,evitando di scannarsi a vicenda
specialmente se ci sono figli ,così tutto sarebbe meno traumatico,se prevalesse il buonsenso.
E sul tema procedure e requisiti dell’annullamento di un matrimonio religioso,la Chiesa si evolve grazie a questo Papa.
Credo che sia la svolta giusta che serviva da tempo
e sarà una grande rivoluzione “bergogliana”.