Eccovi due testi di Gianna Campanella,dal suo meraviglioso libro:ERRANTE TRA AMORE EROS E THANATOS
Sabba
Augure nottambula
persa in riti tribali,
tizzoni purpurei di braci
di assatanate luci
disperdo
nella diaspora dell’alba
tra nembi di altari
e culti di masochistici amori:
consumati a riscatto
di parole indecenti
a voler raccontare
[Intero il mutamento si è adempiuto]
*
“E mi ritrovo a picco sull’arenaria lucertola verde percepita da occhio stridente a diamantea purezza d’acqua rosa canina di passione morde il mio furore con fiori di cristallo agrifogli di martoriate gelosie e pungenti rimorsi tra sentori oleosi di silvestri pini .In abbandono a piaceri giocosi tra l’umido di capelli arruffati al tocco di mani di pianista raccogli perle di gocce dalla mia pelle e succhi di umori tra le pieghe di un sesso come anemone marino dischiuso alle brezze su uno scoglio in bilico mi aspergi con l’acqua santa degli amanti di tutti i mali panacea, alchimia di giovinezza eterna spoglia su vassoio intriso di spine argentate di spezie mi insaporisci con piume dai cerulei occhi flautati e da mille mordaci papille gustative In questo tempo di follia che ci appartiene pieno un falò innalzo alto alla cui fiamma consumare ogni restante residuo di incertezza e pudore. Da bicchiere infranto il mio amore dissolto
ti aleggia intorno in puro spirito di assenzio”
Tratta dal libro : Errante tra amore e thanatos
-Gianna M. Campanella