ALCUNI VERSI RUBATI QUÀ E LÀ IN INTERNET
“Già le unghie dei piedi sono un lontano presagio
dell’incantevole punto in cui le gambe si incontrano.
Poi segue la curva del piede, e le stesse gambe
sono lunghe come pomeriggi d’estate
col mare e una musica pigra, i gelati sul ponte
e la notte stellata che si avvicina”.
(Henrik Nordbrandt)
“Tu sei il mio amore e la mia disperazione.
Tu sei la mia follia e la mia saggezza.
E sei tutti i luoghi in cui non sono stato
e che mi chiamano da tutti gli angoli del mondo”.
(Henrik Nordbrandt)
“¡No deshagas la maleta! Inconscientemente
podría ocurrírsete desparramar su contenido
lo que te tentaría a ver un dibujo
como el de las letras de la palabra hogar.”
Henrik Nordbrandt -No deshagas la maleta
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“El amor es tan lógico:
todas las contradicciones se vuelven condiciones
y las proposiciones llegan antes
que la lógica: Te Quiero, porque es así.”
Henrik Nordbrandt -El amor es tan lógico
FONTE:da “Nuestro amor es como Bizancio”,
libro de Henrik Nordbrandt.
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“‘Nuestro amor es como Bizancio’ es una antología cronológica, y en palabras del propio autor, la más importante que se ha publicado en nuestro país.
Hay que hacer mención aquí al magnífico trabajo del traductor Francisco Uriz, que se puso en contacto con el propio Nordbrandt para pulir todos los detalles de la traducción al castellano, aprovechando que el autor conoce el idioma. ” Sarah Manzano
@Sarah_Manzano-Editor en Papelenblanco
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Henrik Nordbrandt è un eccezionale poeta danese
nato nel 1945.
“Ha esordito nel 1966 pubblicando finora più di venti volumi di poesia. Fin dai primi anni settanta vive lontano dal suo paese d’origine, con lunghi soggiorni in Turchia, in Grecia e in Spagna. Lodato dalla critica e adorato dal pubblico, che accoglie con particolare favore ogni sua nuova opera.”
Da Internet
“Dal suo debutto nel 1966, con il volume Digte (Poesie), all’ultima raccolta, Drømmebroer (Ponti di sogno), del 1998, Nordbrandt ha tracciato una delle parabole più significative della Danimarca contemporanea, ricevendo numerosi riconoscimenti. “Il nostro amore è come Bisanzio” comprende una scelta dalle oltre venti raccolte pubblicate da Henrik Nordbrandt nell’arco degli ultimi trent’anni con l’obiettivo di rappresentare questo percorso.”
Da Internet
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Ed eccovi infine alcuni suoi versi straordinariamente sensuali tratti dal suo libro.
«Come un fico purpureo e ben maturo
che si è aperto denudando
il suo rosato intimo dai semi lustri, carnosi,
e si dissecca godendo del sole meridiano,
tu giaci accanto a me nel buio».
Henrik Nordbrandt
Poema
Il nostro amore è come Bisanzio
Il nostro amore è come Bisanzio
deve essere stata
l’ultima sera. Deve esserci stato
immagino
un riflesso sui visi
di quelli che affollavano le vie
o stavano in gruppetti
negli angoli di strada e nelle piazze
e parlavano insieme a bassa voce
doveva somigliare a quel riflesso
nel viso tuo
quando te ne scosti i capelli
e mi guardi.
Immagino che non abbiano parlato
molto, e di cose
del tutto indifferenti,
che abbiano tentato di parlare
e si siano arrestati
senza aver detto ciò che desideravano
e abbiano tentato ancora
e rinunziato ancora
e si siano guardati
e chinato lo sguardo.
Antichissime icone per esempio
portano quel riflesso
come il riflesso d’una città in fiamme
o quel riflesso che una morte imminente
lascia sulle fotografie dei morti giovani
nella memoria dei sopravvissuti.
Quando mi volto verso di te
nel letto, ho l’impressione
d’entrare in una chiesa
che è bruciata
da molto tempo
e dove il buio negli occhi delle icone
è rimasto
colmo di quelle fiamme che li cancellarono.
Henrik Nordbrandt
Traduzione di Maria Giacobbe
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Henrik Nord