“… dentro di me penso di poter scrivere qualunque cosa, anche se è impossibile e anche se non è vera.
In genere mi accontento di scrivere nella testa. E’ più facile. Nella testa tutto si srotola senza difficoltà. Ma una volta scritti i pensieri si trasformano, si deformano, e tutto diventa falso. A causa delle parole.
Dovunque mi trovi, scrivo. Scrivo mentre vado verso il bus, scrivo nel bus, nello spogliatoio degli uomini, davanti al mio macchinario.
Il guaio è che io non scrivo ciò che dovrei scrivere, scrivo qualunque cosa, cose che nessuno può comprendere e che nemmeno io comprendo.
La sera, quando ricopio quello che ho scritto nella mia testa durante la gioranta,
mi domando perché ho scritto tutto ciò.
Per chi, e per quale ragione?”
(Agota Kristof – Ieri)