ALCUNI POST DA FACEBOOK – L´isola

di | 21 de Marzo de 2020

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« Cada hombre tiene dos biografías eróticas. Por lo general se habla sólo de la primera: la lista de sus amores y encuentros amorosos.

Es probable que sea más interesante la segunda biografía: las muchas mujeres que hemos deseado y que se nos escaparon, la dolorosa historia de las posibilidades no realizadas.

Pero hay aún una tercera, secreta e inquietante categoría de mujeres. Son aquellas con las que no pudimos y no supimos tener nada en común. Nos gustaron, nosotros les gustamos a ellas, pero al mismo tiempo comprendimos de inmediato que no podíamos tenerlas porque al estar con ellas nos encontrábamos del otro lado de la frontera»

“El libro de la risa y el olvido”, Milan Kundera

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“Una delle tante date
che non mi dicono più nulla.

Dove sono andata quel giorno,
che cosa ho fatto – non lo so.

Se lì vicino fosse stato commesso un delitto
– non avrei un alibi.

Il sole sfolgorò e si spense
senza che ci facessi caso.
La terra ruotò
e non ne presi nota.

Mi sarebbe più lieve pensare
di essere morta per poco,
piuttosto che ammettere di non ricordare nulla
benché sia vissuta senza interruzioni.

Non ero un fantasma, dopotutto,
respiravo, mangiavo,
si sentiva
il rumore dei miei passi,
e le impronte delle mie dita
dovevano restare sulle maniglie.

Lo specchio rifletteva la mia immagine.
Indossavo qualcosa d’un qualche colore.
Certamente più d’uno mi vide,

Forse quel giorno
trovai una cosa andata perduta.
Forse ne persi una trovata poi.

Ero colma di emozioni e impressioni.
Adesso tutto questo è come
tanti puntini tra parentesi.

Dove mi ero rintanata,
dove mi ero cacciata –
niente male come scherzetto
perdermi di vista così.

Scuoto la mia memoria –
forse tra i suoi rami qualcosa
addormentato da anni
si leverà con un frullo.”

(Wislawa Szymborska – da “La fine e l’inizio”)

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“Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre alla follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio —
è una barca che anela al mare eppure lo teme.”

Edgar Lee Masters (Traduzione di Fernanda Pivano)

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“Conformarse con cualquiera con tal de no estar solos. Si tuviera que explicar en palabras la infelicidad, lo haría así”.

Charles Bukowski