Caro papà
buon compleanno
da questa tua figlia
che non si è mai abituata
alla tua dipartita
Forse ora stenteresti anche tu
a riconoscere in me
in questa donna fragile
dall’andatura oscillante
la tua figlia così adorata
che ti saltellava intorno
con quelle sue gambette sottili
come quelle di un cerbiatto
Anch’io vorrei poter dire
“non mai preso da veruna malattia
nel coso del viver suo”
L’unica cosa più desiderabile adesso
è la salute
Pero es como si no tuviera más
que mala suerte
Mi logora l’assenza di salute
e vorrei poter dar riposo allo spirito
Oramai ho lasciato da parte
le speranze
la mia mente recita solo preghiere
a Gesù e a Maria
Ma tu padre mio che sei lassù
bussa alla porta
di tutti i Santi del Paradiso
rivolgi a loro
una preghiera d’intercessione
affinché accolgano la mia invocazione….
Ciao papà
te quiero…