SCRIVO…NON POSSO FARNE A MENO – L´isola

di | 23 de Maggio de 2018

Il giorno prima avevo giurato a me stessa -Non scriverò più nulla ,e basta anche con l’introspezione spietata.
Ho scavato a tal punto dentro di me che ho trovato un abisso,e mi son fatta tanto male,voglio pace!-
Ed oggi,eccomi qua ancora a scrivere…
Stavo rileggendo il primo ed unico romanzo di Silvia Plath
“La campana di vetro”.
La protagonista è Esther,che si vede non ammessa ad un corso di scrittura tenuto da uno scrittore famoso.
Esther si sente progressivamente spinta a cadere in una spirale autodistruttiva, diventa incapace di fare proprio ciò che più ama, e comincia a pensare in maniera ossessiva al suicidio.
Io penso che Silvia Plath,stava forse raccontando quello che le passava per la mente.
Ma come sempre non siamo mai attenti a quei piccoli allarmi che le persone danno,quando pensano a togliersi la vita.
Dicono, – Ma che noiosa questa,con le sue lune storte-
Nemmeno le persone più vicine se ne preoccupano,chissà perche pensano -Che rompipalle questo!-
Anzi,rettifico -Non pensano ,manco ti ascoltano!-
E poi quando sei lì, sfracellato nel suolo sotto all’edificio dove vivevi,se ne stanno a bocca aperta,meravigliati esclamando le solite frasi idiote,
come,-Ma perche si sarà ammazzato,aveva tutto!-

Idioti ,insensibili ,ignoranti ,che Dio vi perdoni,se può.

Dedicato alla memoria di Ángel