AL FIGLIO DEL NOMADE

di | 30 de Marzo de 2018

UN POEMA DI Mahmoudan Hawad

AL FIGLIO DEL NOMADE

“Calza i tuoi sandali

e cammina sulla sabbia

che nessuno schiavo ha mai calpestato.

Sveglia la tua anima

e bevi alle sorgenti

che nessuna farfalla ha mai sfiorato.

Dispiega i tuoi pensieri

verso le vie lattee

che nessun folle ha osato sognare.

Respira il profumo dei fiori

che nessuna ape ha mai corteggiato.

Allontanati dalle scuole e dai dogmi:

i misteri del silenzio

che il vento rileva alle tue orecchie

ti bastano.

Allontanati dai mercati e dalla gente

ed immagina la fiera delle stelle

dove Orione allunga la sua spada,

dove sorridono le Pleiadi

intorno alla fiamme della Luna,

dove neppure un fenicio ha lasciato le sue tracce.

Pianta la tua tenda negli orizzonti

dove nessuno struzzo ha pensato di celare le sue uova.

Se tu vuoi risvegliarti libero

come un falco che plana nei cieli,

l’esistenza ed il nulla sospesi

alle sue ali,

la vita, la morte. ”