Dopo una brutta notte,si spera che il giorno sia meno doloroso da sopportare. L’unica cosa che mi obbliga ad alzarmi è la voglia di caffè,trascino le mie gambe verso la cucina sperando di trovarci George (Clooney),ma come al solito c’è solo la macchina del caffè.Inserisco la capsula e…madonna santa non c’è luce,l’intero palazzo è senza luce e senza telefono,la calle è senza luce ,metà città si trova a dover far fronte a questo disagio.
Io,senza caffè non ce la posso proprio fare ,sono come un giocattolo senza pile…mi tornano alla mente le parole di Bukowski “Datemi la carica come a un giocattolo, fatemi cadere oltre il bordo del tavolino da caffè dove il cielo si butta in mare – verso l’ultima fine indicibile.”.
Ma mi faccio forza mi vesto,mi pettino ed esco perche questa mattina ho appuntamento con un medico privato,a detta di tutti un mago!Proverò anche questo perche poi, mi rimane solo uno sciamano ,dato che la curandera de Fuerteventura non esercita più per via della vecchiaia,e mannaggia a me che ho dato ascolto ad altri e non ci sono andata,invece di farmi avvelenare il corpo dai farmaci senza risultati,anzi peggiorando y no encuentro solucion, tanto che mi tocca andare sotto ai ferri tra breve spero…por que ya no puedo aguantar este dolor.
Muy seguramente todo el día será un caos,lo sento.
Fuori fa un caldo pazzesco ,passo da un Bancomat per un prelievo ma non funziona,spero che sia solo momentaneo questo blackout in città.
Arrivo dal medico ed entro,ci sono solo due uomini.
Mi siedo su una panca di legno, nel piccolo vestibolo semibuio si sta bene…involontariamente mi tocca ascoltare una delle tante storie pietose di uomini dopo il divorzio. L’uomo racconta che la moglie gli ha preso tutto ,figli e casa e adesso lui dorme dentro alla sua auto,almeno quella gli è rimasta,penso tra me e me.
La mia attesa dura un’ora e mezza,perche quì si viene senza appuntamento con questo medico,dicono il più anziano medico dell’isola ,oltre che il più bravo.
Ma,dato che sulla porta dello Studio non vedo nessun cartello,un dubbio mi assale e chiedo alla segretaria se posso pagare la visita con targhetta,e indovinate la risposta -No signora,mi dispiace-
Hay días en los que todo sale mal,y cuando el día comienza mal…meglio che me ne torno a casa.
Nel frattempo è ritornata la luce e la linea telefonica 🙂 Alleluia alleluia,mi preparo un doppio caffè e accendo il pc.
Sapete,dovrebbe esserci un qualunque segnale,che ne so… qualcosa che ti avvisa ,resta a letto che oggi non è giornata!
E infatti,altro colpo al cuore! Nel suo FB, una mia cara amica dice a tutti che le è appena morta la madre.
Mi si è gelato letteralmente il sangue nelle vene,ma è sempre così quando ci si trova di fronte a un dolore. L’impatto è sempre grande…e non sai mai cosa dire ,nessuna frase consolatoria può allevviare un dolore così grande.
Io che ho perso madre,e poi padre e anche mio marito, so che niente consola.Niente!
Sapete,dovrebbe esserci un qualunque segnale,che ne so… magari anche dal cielo che ti avvisa ,resta a letto che oggi non è giornata!
Non voglio essere invadente e termino quì con il mio pessimismo che oggi definirei “cosmico”.
Buona serata a chi passa…