VITA BREVIS

di | 28 de Settembre de 2017

“Riesci a ricordare come mi accarezzavi tutto il corpo e come, per così dire, stimolavi tutti i boccioli prima che si aprissero? Come ti piaceva cogliermi! Come ti lasciavi inebriare dai miei profumi! Come ti nutrivi dei miei umori! Poi te ne sei andato, vendendomi per la salvezza della tua anima. Che infedeltà, Aurelio, che errore! No, io non credo in un Dio che pretende sacrifici umani. Non credo in un Dio che, per salvare l’anima di un uomo, costringe una donna a sprecare la propria vita.”

Jostein Gaarder – Vita Brevis

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Vita brevis , romanzo filosofico scritto da Jostein Gaarder e pubblicato nel 2000

Lingua originale
norvegese

TRAMA
Protagonista del romanzo è Floria Emilia: nome di fantasia per quella che è stata la reale concubina di Sant’Agostino. Il santo, nel tentativo di convertire Floria, le invia una copia delle Confessioni. Vita brevis vuole essere la risposta di Floria, scritta sotto forma di epistola, al suo amato nonché una critica ad alcune affermazioni fatte dal dottore della chiesa. Nell’epistola, Floria parlerà anche di Santa Monica, la madre di Agostino, criticando la sua scelta di allontanare il figlio da Floria stessa

Sant’Agostino nello studio (dipinto di Vittore Carpaccio).
Floria, in particolar modo, contesta il fatto che Sant’Agostino vedesse l’amore provato per lei come un ostacolo ad amare Dio. La donna vuole convincerlo che il tempo passato insieme non sia stato qualcosa di negativo. Il punto cruciale su cui vuole fare riflettere l’autore del romanzo, infatti, è proprio questo: può l’amore per una persona essere un limite all’amore per Dio o l’uno alimenta l’altro?